Le frequenti interruzioni dell’operatività dell’aeroporto di Catania legate all’attività dell’Etna stanno producendo ripercussioni significative sulla mobilità e sul sistema economico siciliano.
A sottolinearlo ai microfoni di Radio24 è Filippo Scivoli, presidente di CNA Sicilia, che chiede di affrontare il problema con una strategia strutturale. “Nessuno chiede al vulcano di non fare il vulcano – osserva Scivoli – ma noi chiediamo alle persone di fare i loro doveri”.
Le deviazioni dei voli verso Palermo, spiega, hanno finito per congestionare anche lo scalo palermitano, con conseguenze sul turismo e sulle imprese. “Cancellare un volo, al di là delle difficoltà e dei fastidi, significa anche che ci sono aziende che si sono viste cancellare prenotazioni”.
Per Scivoli occorre quindi “una cabina unica di regia, di gestione delle emergenze”, coinvolgendo gestori aeroportuali, Regione, Protezione civile e organizzazioni di rappresentanza.
Nell’immediato, indica il presidente di CNA Sicilia, andrebbe potenziato Comiso e andrebbero migliorati i collegamenti con Catania, Palermo e Trapani.
“Il problema è che bisogna pensare anche alla logistica”, sottolinea, evidenziando le difficoltà vissute dai passeggeri durante le interruzioni.
Questo articolo CNA Sicilia a Radio 24 sull’aeroporto di Catania è stato pubblicato su CNA.

