Forlì è stata un’ulteriore tappa del programma di presentazione del 9° Rapporto CNA Nautica, “Dinamiche e prospettive di mercato della filiera nautica da diporto”, realizzato dall’Area Studi e Ricerche CNA ed EURES Ricerche Economiche e Sociali. L’incontro, ospitato il 16 ottobre presso CNA Forlì-Cesena, ha rappresentato un’occasione di confronto sulle prospettive del comparto e sulle sfide che attendono le imprese.
Il Rapporto, illustrato da Antonio Murzi e Fabio Piacenti, conferma la competitività della nautica italiana, che continua a distinguersi nonostante le difficoltà della manifattura nazionale. Nel 2025 le esportazioni sono cresciute del 2,6%, mentre il fatturato del settore aveva registrato nel 2024 un incremento del 18,7%.
Ma i risultati complessivi non raccontano tutta la complessità della filiera. Le imprese con meno di 50 addetti rappresentano infatti il 98,2% della base produttiva, occupano il 62,8% degli addetti e contribuiscono al 35,8% del valore aggiunto. Una rete diffusa di competenze e specializzazioni che costituisce uno dei principali fattori di competitività della nautica italiana.
L’indagine qualitativa condotta tra le imprese evidenzia tuttavia come la crescita non sia percepita in maniera uniforme: il 27,1% degli imprenditori intervistati non si riconosce pienamente nelle dinamiche positive del settore. Emergono inoltre preoccupazioni legate soprattutto alla carenza di personale qualificato e al ricambio generazionale, indicate dal 60,6% delle imprese, oltre alle sfide della transizione ecologica e digitale.
Nel corso dell’incontro, il coordinatore nazionale di CNA Nautica, Alessandro Battaglia, ha sottolineato l’importanza di non limitarsi a una lettura celebrativa dei risultati raggiunti, ma di utilizzare il Rapporto come strumento di conoscenza, rappresentanza e proposta, capace di valorizzare l’intera filiera, comprese le attività spesso poco visibili nelle statistiche ufficiali.
Accanto alle criticità emergono significative opportunità: il 66,6% delle imprese individua importanti margini di crescita nei mercati già presidiati e il 69,4% intravede possibilità di sviluppo in nuove attività e mercati.
La sfida per CNA Nautica è trasformare queste potenzialità in crescita diffusa, attraverso politiche industriali che sostengano investimenti, formazione, innovazione e sostenibilità, con strumenti accessibili anche alle micro e piccole imprese. Un impegno che passa dall’ascolto diretto degli imprenditori e dalla valorizzazione dell’intero ecosistema produttivo che rende la nautica italiana competitiva nel mondo.
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