Costantini al Festival di Venezia: “la riforma della legge quadro non può attendere”

“Sono almeno 42 gli ‘Oscar dell’Artigianato’ vinti dal nostro Paese. Un patrimonio di competenze e di saper fare che dobbiamo difendere e tramandare, perché l’Italia continui a fare scuola nel mondo”. Lo ha detto il Presidente nazionale della CNA Dario Costantini nel corso del convegno di CNA Cinema e Audiovisivo, in collaborazione con l’associazione ITA.C.A, “Il film dopo il film. Quali prospettive per la circolazione nazionale e internazionale di opere indipendenti?”, svoltosi nell’ambito del Festival del cinema di Venezia. L’iniziativa è stata aperta dalla Sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni che ha garantito l’impegno del ministero della cultura per il settore e ha ringraziato il Presidente Costantini e CNA Cinema e Audiovisivo per l’incontro.

Nel suo intervento Costantini ha messo al centro dell’agenda di un autunno che si annuncia pieno di sfide, tre temi: la riforma della legge quadro dell’artigianato, il credito alle imprese e il problema della forza lavoro per le aziende.

La politica deve mettere a terra la riforma della legge quadro dell’artigianato”, ha sottolineato Costantini, ricordando che i mestieri artigiani sono ancora regolati da una legge del 1985. “Oggi, quando la politica parla di intelligenza artificiale, deve però mettersi nella condizione di adeguare la normativa ai tempi che viviamo”. Se la riforma non sarà realizzata nel corso di questa legislatura, ha avvertito, “si creerà una frattura molto profonda tra l’artigianato italiano e la politica”.

 “Mi interessa poco il Risiko bancario”, ha chiarito poi Costantini, indicando come ulteriore priorità l’attenzione sulla forte riduzione del credito destinato alle piccole e medie imprese. “Negli ultimi dieci anni – ha detto – il credito alle PMI è calato del 43%”, elemento che si somma alla progressiva scomparsa degli sportelli bancari dai territori. “Circa 300mila imprese e 5 milioni di abitanti vivono in comuni nei quali non è più presente uno sportello bancario” – ha detto il Presidente della CNA. “Il Risiko che ci interessa è quello di un credito e di un sistema finanziario che aiuti chi, in questo Paese ci mette del suo, rischia in proprio, sta vicino ai territori e si occupa dell’economia reale”.

Altro tema da affrontare, secondo Costantini, infine, è la forza lavoro, a partire dai giovani. Il presidente della CNA ha sottolineato la necessità di restituire attrattività ai mestieri artigiani e far conoscere alle nuove generazioni il valore e la dignità del lavoro manuale richiamando anche il progetto “Artigianato e scuola”, avviato dalla CNA insieme al ministro dell’istruzione e merito Giuseppe Valditara.

Una sfida, questa, resa ancora più urgente dalla dinamica demografica. “Quando è nata l’azienda del mio amico Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Gianluca Curti, nel 1953, sono nati quasi 950mila bambini in Italia. L’anno scorso ne sono nati 355mila”. Per questo, accanto a un rinnovato impegno per avvicinare i giovani ai mestieri artigiani, sarà necessario “rivolgersi ad altri Paesi” per trovare la forza lavoro che manca.

All’iniziativa sono intervenuti anche l’onorevole Federico Mollicone Presidente della VII commissione cultura scienza e istruzione della Camera dei Deputati e Maurizio Matteo Merli Vicepresidente Ita.C.A.  – Associazione italiana cinema e audiovisivo.

I dati SIAE – ha annunciato Mollicone – hanno evidenziano una ripresa solida del consumo cinematografico: ad aprile si è registrato un incremento del 34% rispetto al medesimo periodo del 2025, a maggio la crescita ha raggiunto il 70,8%. Inoltre, per la prima volta, l’incasso del 2025, 180 milioni di euro, raggiunge i valori pre-Covid del 2019”.  Mollicone ha poi fatto riferimento alla legge delega di settore. “Siamo arrivati ad un testo alla Camera per superare, una volta per tutte, la legge del 2016. Il testo unificato è stato frutto di un intenso lavoro d’istruttoria – che ha visto lo svolgimento di oltre 50 audizioni con associazioni di categoria, produttori, esercenti e lavoratori – e sarà discusso in Aula e approvato non appena riapriranno i lavori parlamentari”.

Dal canto suo Il Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo, Gianluca Curti, ha chiesto di rimettere al centro del dibattito il tema della distribuzione e della circuitazione dei film. “Non possiamo interrogarci soltanto su quanto e come produrre, dobbiamo chiederci con altrettanta urgenza come garantire alle opere la possibilità concreta di incontrare il pubblico”, ha detto. “L’Italia non ha un problema di sovrapproduzione – ha concluso – ha, piuttosto, la necessità di ripensare e rafforzare i percorsi attraverso i quali il cinema italiano arriva nelle sale e trova il proprio spazio nel mercato. Questo vale in particolare per i film più fragili, per il cinema indipendente, per le opere prime e seconde e, più in generale, per quei titoli che hanno meno strumenti per competere in un sistema sempre più concentrato e caratterizzato da tempi di permanenza in sala molto brevi”.

Questo articolo Costantini al Festival di Venezia: “la riforma della legge quadro non può attendere” è stato pubblicato su CNA.

Potrebbe interessarti