CNA Balneari ha partecipato al Tavolo di consultazione convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e presieduto dal Ministro Matteo Salvini sullo schema di bando-tipo per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, previsto dall’articolo 8 del decreto-legge 32/2026.
La delegazione di CNA Balneari era composta dal presidente nazionale Nicola Ghedini e dal coordinatore nazionale Cristiano Tomei.
Nel corso dell’incontro, CNA ha illustrato le proposte contenute nel documento già trasmesso al Ministero, articolato in dieci punti di analisi, quattordici osservazioni di merito e una serie di indicazioni conclusive. L’obiettivo è contribuire alla definizione di procedure equilibrate, uniformi e coerenti con le caratteristiche del sistema balneare italiano, composto in larga parte da micro e piccole imprese e da aziende familiari.
Tra i temi centrali affrontati figura la continuità del servizio turistico-balneare in caso di avvicendamento tra concessionari. Secondo CNA, gli accordi per il trasferimento e il riutilizzo di beni, strutture e attrezzature rappresentano uno strumento fondamentale per evitare interruzioni, salvaguardare la qualità dell’offerta turistica, sostenere la competitività delle destinazioni e ridurre l’impatto ambientale.
Per questo CNA Balneari ha proposto specifiche premialità per i soggetti che si impegnano a riutilizzare le strutture esistenti e per i concessionari uscenti che favoriscono accordi con il subentrante. Un meccanismo che consentirebbe di riconoscere il contributo assicurato dalle imprese attraverso gli investimenti realizzati, l’esperienza maturata e il lavoro svolto nel tempo per la qualificazione e l’attrattività delle località costiere.
Per CNA è necessario valorizzare il patrimonio imprenditoriale, professionale e organizzativo costruito negli anni dalle imprese balneari, evitando che le procedure di assegnazione disperdano competenze, investimenti e qualità dei servizi.
Nel confronto è stato inoltre richiamato il tema della scarsità della risorsa demaniale. Tale valutazione, come previsto dalle linee guida ministeriali e in coerenza con gli orientamenti della giurisprudenza europea, dovrà essere effettuata caso per caso dai singoli comuni, tenendo conto delle caratteristiche del territorio, delle aree effettivamente disponibili e delle concrete opportunità di sviluppo turistico.
CNA ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Ministero, che definisce una cornice organica e uniforme delle procedure a livello nazionale. Rimane tuttavia necessario completare rapidamente il quadro normativo con il decreto sugli indennizzi, le linee guida tecnico-estimative e i criteri applicativi dell’equa remunerazione.
Si tratta di elementi indispensabili per assicurare certezza giuridica, tutelare gli investimenti effettuati dalle imprese e ridurre il rischio di contenziosi.
CNA Balneari continuerà a lavorare affinché il testo definitivo possa coniugare apertura del mercato, tutela degli investimenti, continuità imprenditoriale, valorizzazione delle micro e piccole imprese, qualità dell’offerta turistica e sviluppo sostenibile delle destinazioni costiere italiane.
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