Torna Benvenuti in Atelier, l’iniziativa di CNA Federmoda che, giunta alla sua quarta edizione, il 14 e 15 novembre 2026, farà conoscere al pubblico atelier, laboratori e imprese artigiane del settore moda in tutta Italia.
Quest’anno l’iniziativa vede il coinvolgimento dell’Università La Sapienza di Roma, che, attraverso la piattaforma Fashion CHANGES, metterà in contatto i partecipanti con archivi, musei e istituzioni impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale della moda.
La sinergia tra Sapienza Università di Roma e CNA Federmoda – dichiara Romana Andò, Presidente del Corso di Laurea Magistrale internazionale in Fashion Studies – nasce da un obiettivo comune: quello di rendere visibile e valorizzare la moda italiana, come patrimonio di conoscenze, competenze e pratiche da condividere con le nuove generazioni che ne porteranno avanti tradizione e sviluppo. Ogni anno i due corsi di laurea di Sapienza dedicati alla moda, triennale e magistrale, accolgono rispettivamente più di 250 e circa 200 studenti, che nel caso della magistrale provengono per l’80% da più di 30 paesi diversi.
Per il suo mandato di ricerca e formazione, Sapienza ha dedicato gli ultimi tre anni ad un progetto PNRR di mappatura di musei, fondi e archivi legati alla moda italiana, censendo per un database open access più di 1000 istituzioni e raccontandone quasi 500 nel catalogo Trame (Silvana Editoriale). In occasione dell’iniziativa Benvenuti in Atelier, Sapienza fornirà un elenco di musei che, per contiguità territoriale e tematica, potranno diventare ulteriori spazi da esplorare insieme alle imprese per scoprire e conoscere lo straordinario patrimonio del Made in Italy.
Per due giornate, le realtà partecipanti apriranno le proprie porte al pubblico, offrendo l’opportunità di entrare nei luoghi in cui nascono idee, creazioni e competenze e di scoprire da vicino i processi creativi e produttivi che rendono unico il Made in Italy. Un’occasione per conoscere il valore del lavoro artigiano, incontrare chi ogni giorno custodisce e rinnova queste competenze e avvicinare soprattutto le nuove generazioni ai mestieri della moda, alle loro possibilità e al loro futuro.
L’iniziativa, che rispetto alla passata edizione ha registrato un incremento di adesioni del 15%, in questa edizione 2026 coinvolge circa 100 atelier in 15 regioni italiane, con eventi che uniscono sartoria, design, sostenibilità, formazione, storia del costume, bijoux, pellettieri, maglieria, accessori, moda cerimonia, moda sposa e lavorazioni artistiche.
Benvenuti in Atelier non è solo un omaggio al fascino del fatto a mano. È anche una scelta con un preciso valore politico: rimettere al centro un artigianato che non vive solo di bellezza e tradizione, ma offre ogni giorno un servizio concreto. Sono la sarta che riadatta un abito, il laboratorio che ripara invece di sostituire, l’atelier che realizza su misura ciò che il mercato di serie non sa dare. Sono attività che allungano la vita dei capi, tengono aperte botteghe nei centri storici e nei piccoli comuni e trasmettono competenze che altrimenti andrebbero perse. Per questo l’artigianato della moda svolge un vero ruolo sociale: è un presidio di comunità, di lavoro qualificato e di sostenibilità, che merita attenzione e politiche adeguate.
A disposizione del pubblico un link dedicato https://www.cna.it/eventi/benvenuti-in-atelier/ dal quale si potrà accedere direttamente agli eventi in programma, suddivisi per regioni e città. Molte attività saranno liberamente aperte al pubblico, altre saranno su invito o prenotazione, con modalità decise liberamente dai singoli.
Un’iniziativa che dal nord al sud, fino alle isole, vuole raccontare la storia del ben fatto e della creatività che fanno del Made in Italy un fiore all’occhiello della nostra economia.
A fare la parte del leone in questa edizione sono tre regioni: Emilia-Romagna, seguita dalle Marche e dalla Toscana, seguite a ruota da tutte le altre.
Visite guidate alle singole realtà artigianali ed imprenditoriali ed agli archivi storici, workshop, dimostrazioni, masterclass, ma anche sfilate, trunk show, aperitivi per toccare con mano il percorso creativo di ogni singolo capo o accessorio.
Un’occasione di dialogo e conoscenza tra antiche e nuove generazioni per vivere realtà e quotidianità che spesso non risultano accessibili se non agli addetti ai lavori.
Una full immersion a 360° in quello che l’artigianato rappresenta: creatività, fatto a mano, unicità, uniti alla territorialità.
“Benvenuti in Atelier” è un’occasione per avvicinarsi ai mestieri dell’artigianato del Belpaese, scoprire il dietro le quinte della moda italiana e incontrare le persone che, con il loro lavoro, ne custodiscono identità e futuro.



“Con “Benvenuti in Atelier” intendiamo proporre al grande pubblico, quello delle città e dei tanti borghi italiani un percorso immersivo nel made in Italy – ha dichiarato Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda – un’occasione per conoscere le qualità dell’artigianato e delle piccole imprese che operano nella moda da quei protagonisti, che con grande impegno e poco clamore mantengono alto, nel mondo, il valore e l’immagine delle nostre produzioni”. “Non deve poi essere trascurato come tanti di questi laboratori diffusi nel territorio nazionale esprimano al meglio i valori della sostenibilità e della circolarità grazie a tante produzioni che possono essere riparate e riutilizzate” chiosa Franceschini.
Questo articolo Benvenuti in Atelier 2026: il 14 e 15 novembre, 100 attività presentano il Made in Italy è stato pubblicato su CNA.



