Prima tappa a Ragusa. Nell’Isola censiti oltre 17mila beni pubblici non utilizzati o inutilizzabili, per circa 4,46 milioni di metri quadrati.
Parte dalla Sicilia il percorso territoriale di CNA Costruzioni per dare seguito al lavoro nazionale avviato con Nomisma sul recupero del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato. Il primo incontro si è svolto a Ragusa, con il coinvolgimento di CNA Ragusa, CNA Sicilia e degli ordini professionali. Altre iniziative seguiranno nei territori per coinvolgere imprese, professionisti ed enti proprietari nella valutazione delle opportunità di recupero.
La ricerca Nomisma, basata sul censimento MEF riferito al 2022, individua a livello nazionale oltre 227mila unità immobiliari pubbliche non utilizzate o inutilizzabili, per 40,2 milioni di metri quadrati. In Sicilia il database comprende 17.129 beni, tra unità singole e compendi, per una superficie di riferimento di circa 4,46 milioni di metri quadrati.
«Il nostro obiettivo nazionale è accompagnare questo passaggio dalla conoscenza alla costruzione delle opportunità», ha dichiarato Riccardo Masini, responsabile nazionale di CNA Costruzioni, concludendo i lavori.
La proposta è avviare, con CNA Ragusa e in raccordo con CNA Sicilia, un confronto con gli enti proprietari su alcuni immobili, verificandone condizioni, vincoli, possibili destinazioni e sostenibilità del recupero. CNA Costruzioni nazionale ha confermato la disponibilità a supportare i territori nell’utilizzo dell’analisi e nel confronto con gli enti, nel rispetto delle autonomie locali.
Abitazioni accessibili, servizi e spazi per le attività economiche sono tra le possibili destinazioni da valutare sulla base dei bisogni delle comunità. Anche il ricorso al partenariato pubblico-privato richiede una verifica puntuale dei costi e della gestione futura, accompagnata da un coordinamento chiaro tra i soggetti coinvolti.
Il percorso si collega all’impegno di CNA Costruzioni sulla legge di bilancio, sulla continuità degli investimenti oltre il PNRR e su incentivi semplici e pluriennali per la riqualificazione energetica e la sicurezza degli edifici. Attenzione anche agli strumenti per rendere gli interventi più accessibili alle famiglie e sostenibili per le imprese.
Sul fronte degli appalti pubblici, compresa la revisione delle regole europee, le priorità sono la partecipazione delle piccole imprese e delle società di progettazione di minori dimensioni, requisiti proporzionati e un adeguato riconoscimento economico della qualità.
Masini ha inoltre annunciato che da gennaio saranno organizzate iniziative territoriali per presentare CNA Progetta, il percorso interno a CNA Costruzioni dedicato alle società di ingegneria, architettura e progettazione, favorendo il confronto e la collaborazione lungo la filiera.
Dalla prima tappa siciliana prende quindi avvio un lavoro che porterà nei territori strumenti di analisi e occasioni di confronto, valorizzando le competenze locali e raccogliendo indicazioni utili alle proposte nazionali di CNA Costruzioni.




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