La nuova tempistica mette in difficoltà soprattutto i piccoli e medi frantoi. Inaccettabile cambiare le regole a campagna olearia già iniziata. Più burocrazia non significa automaticamente più efficacia nella lotta alle frodi.
CNA AgroAlimentare, insieme ad Associazione Frantoiani di Puglia e Associazione Mastri Oleari, esprime forte contrarietà alla decisione di ridurre da sei a tre giorni lavorativi il termine per la registrazione delle operazioni di carico e scarico di olive e olio nel registro telematico SIAN e chiede di mantenere l’attuale termine di sei giorni.
Una scelta che, anziché rappresentare una semplificazione, rischia di trasformarsi nell’ennesimo aggravio burocratico a carico delle imprese e, in particolare, dei frantoi di piccole e medie dimensioni.
«Non si può pensare di intervenire in questo modo sulle modalità operative delle imprese mentre la campagna olearia è già in corso. Nei mesi della raccolta e della molitura i frantoi lavorano a ritmi intensissimi, spesso senza soluzione di continuità, concentrando personale e risorse sulle attività produttive. Ridurre proprio adesso i tempi per gli adempimenti amministrativi significa non tenere conto della realtà quotidiana delle aziende. Il settore olivicolo e i frantoi hanno bisogno di essere sostenuti, non di essere ulteriormente appesantiti. Non si può parlare continuamente di semplificazione e poi introdurre disposizioni che rendono la vita delle imprese sempre più difficile», commenta Francesca Petrini, Presidente Nazionale CNA AgroAlimentare.
Il risultato concreto rischia di essere un aumento delle difficoltà operative, degli errori formali e dell’esposizione alle sanzioni per imprese che già devono confrontarsi con costi crescenti, carenza di personale, complessità burocratiche e una situazione di mercato tutt’altro che semplice.
Questo articolo Olio, CNA AgroAlimentare: «No alla riduzione a tre giorni per le registrazioni SIAN. Si mantengano i sei giorni» è stato pubblicato su CNA.

