Il primo semestre del 2026 conferma il ruolo di CNA Turismo e Commercio come protagonista delle politiche di rappresentanza e sviluppo per il turismo e il commercio, attraverso un’intensa attività di confronto istituzionale, proposta normativa e supporto alle imprese.
Un lavoro che ha portato a risultati tangibili su temi strategici per la crescita del settore, dalla fiscalità agli investimenti, dalla formazione alle professioni, fino alla valorizzazione dei territori e del Made in Italy.
Tra i traguardi più significativi si collocano le misure inserite nella Legge di Bilancio 2026 a sostegno delle PMI e delle imprese turistiche, con strumenti destinati a favorire gli investimenti, l’innovazione, la sostenibilità e la competitività delle attività economiche.
A queste si aggiunge il significativo risultato ottenuto in ambito europeo con l’approvazione della nuova risoluzione strategica sul turismo dell’Unione Europea, che recepisce molte delle proposte sostenute dal sistema CNA e riconosce il ruolo centrale delle micro e piccole imprese, della sostenibilità ambientale e sociale, della valorizzazione delle destinazioni meno conosciute e della coesione territoriale come elementi fondamentali per il futuro del settore turistico europeo.
Sul fronte del lavoro, particolare rilevanza assume l’avvio dello sportello Staff House e degli incentivi dedicati all’ammodernamento degli alloggi per i lavoratori del turismo, misura fortemente sostenuta per contribuire a risolvere le difficoltà di reperimento del personale nelle destinazioni a maggiore vocazione turistica.
Si tratta di un intervento che risponde a una delle principali criticità evidenziate dalle imprese del comparto e che punta a rafforzare l’attrattività delle professioni turistiche.
Importanti risultati sono stati conseguiti anche sul piano normativo, con l’introduzione della nuova disciplina delle recensioni online che punta a garantire maggiore trasparenza e correttezza nei confronti delle imprese della ristorazione, dell’ospitalità, delle terme e delle attrazioni turistiche.
CNA Turismo e Commercio ha, inoltre, contribuito al confronto sulle norme antincendio per i pubblici esercizi e alle iniziative finalizzate a una più equilibrata regolazione dei mercati turistici e delle piattaforme digitali.
Sul piano europeo, l’azione della Confederazione ha portato all’accoglimento di numerose proposte all’interno della nuova strategia comunitaria per il turismo e delle risoluzioni dedicate al settore, con particolare attenzione alla sostenibilità, alle competenze professionali, al ruolo delle micro e piccole imprese, agli affitti brevi e alla coesione territoriale.
Un riconoscimento importante del lavoro svolto da CNA Turismo e Commercio volto a garantire che le politiche europee tengano maggiormente conto delle esigenze delle imprese artigiane, delle attività familiari e dei sistemi economici locali che rappresentano l’ossatura dell’offerta turistica italiana.
Parallelamente è proseguito il confronto con il Ministero del Turismo sui mercati internazionali e sulle opportunità offerte dai Paesi del Golfo, considerati strategici per la crescita dei flussi turistici verso l’Italia. L’attività di interlocuzione ha consentito di rafforzare l’attenzione verso il turismo organizzato, l’internazionalizzazione delle imprese e l’apertura verso nuovi segmenti di domanda ad alto valore aggiunto.
Grande attenzione è stata dedicata anche all’innovazione e alla transizione digitale, attraverso il consolidamento del Tourism Digital Hub e la promozione di nuove opportunità per il turismo esperienziale. Nello stesso tempo, CNA Turismo e Commercio ha sostenuto l’accesso delle imprese alle risorse del Fondo Investimenti Turismo 2026 e agli Accordi di Coesione, che mettono a disposizione importanti finanziamenti per digitalizzazione, sostenibilità, innovazione e destagionalizzazione dell’offerta turistica.
Tra i risultati più qualificanti del semestre rientra inoltre il forte investimento sulle competenze e sulla formazione. In questa direzione si inserisce il progetto di alta formazione “Cultura del Made in Italy e pratiche dell’accoglienza”, promosso insieme al sistema CNA e al mondo universitario, finalizzato a formare nuove professionalità in grado di coniugare accoglienza, valorizzazione delle produzioni identitarie, promozione territoriale e innovazione dei servizi turistici.
Un’iniziativa che rafforza il legame tra turismo, cultura d’impresa e Made in Italy, contribuendo a creare competenze sempre più adeguate alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e favorendo la diffusione di una cultura dell’ospitalità capace di valorizzare l’autenticità dei territori e delle produzioni italiane.
Il semestre è stato inoltre caratterizzato dall’avvio del confronto per il riordino della disciplina degli accompagnatori turistici, dall’eliminazione della ritenuta d’acconto sulla biglietteria per le agenzie di viaggio, dall’introduzione di nuove disposizioni in materia di privacy per le strutture ricettive e dalla nascita dell’Albo nazionale delle attività storiche, importante riconoscimento per le imprese che rappresentano il patrimonio economico, culturale e identitario dei territori.
I risultati raggiunti nei primi sei mesi del 2026 testimoniano una costante azione di rappresentanza capace di trasformare le esigenze delle imprese in proposte concrete e interventi operativi.
Un percorso che proseguirà nei prossimi mesi in attuazione del Piano di Mandato 2026-2027, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema turistico e commerciale italiano, sostenere l’innovazione delle imprese e valorizzare il contributo che artigiani, professionisti e operatori del settore offrono ogni giorno alla crescita economica e sociale del Paese.
In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali, CNA Turismo e Commercio continua così ad affermarsi come punto di riferimento per accompagnare le imprese verso nuove opportunità di sviluppo, crescita e qualificazione dell’offerta turistica italiana.
Questo articolo CNA Turismo e Commercio: un primo semestre 2026 di risultati concreti per le imprese. è stato pubblicato su CNA.



