Integrare un abito nella storia della persona, toccando la fibra del cuore. Carolina Gutierrez riassume così la filosofia alla base delle sue creazioni. Stilista di moda, 45 anni, domenicana, è arrivata in Italia per amore sette anni fa. Con suo marito Vittorio porta avanti l’atelier nel centro di Trieste.
Una formazione a 360 gradi
Dopo aver frequentato l’università a Santo Domingo, Carolina si è specializzata in logistica e direzione delle operazioni, grazie a un master in Spagna: “avevo già in mente l’idea di realizzare abiti non solo su misura, ma in produzione più grande” spiega. Nell’atelier di Carolina, l’incontro tra due continenti, sintetizzati in quello che Carolina definisce uno “stile globale, che possa intercettare culture diverse”, pur partendo dagli elementi tipici della flora e della fauna del suo paese.
Tecnologia e creatività, alleanza vincente
Coppia nella vita, e complementari nel lavoro: grazie alle competenze informatiche di Vittorio, Carolina può infatti integrare la tecnologia nella creatività. “Con l’utilizzo del laser posso realizzare tanti elementi, ma non vuol dire che non sia un lavoro artigianale. C’è poi la cucitura degli strati, rigorosamente a mano, il ricamo e così via”. Insomma, “a volte si crede che la tecnologia è un conto e l’artigianalità un altro conto. Ma dobbiamo aprire l’occhio su questo, vedere la tecnologia come un amico a nostro favore, perché lo è”.
Si crede che tecnologia e artigianalità siano due cose diverse. E invece dobbiamo vedere la tecnologia come uno strumento a nostro favore
Studio del gusto ascolto per realizzare il capo su misura
Nel suo atelier arrivano le richieste più insolite. A Carolina il compito di trasformarle in abiti su misura. “Una volta è venuta una ragazza che voleva utilizzare la sua giacca jeans, a cui era affezionatissima, come complemento del suo abito da sposa! Il nostro lavoro è di integrare una richiesta di stile nella storia della persona, realizzando un capo che ti tocca la fibra del cuore” spiega Carolina.
L’artigiano ai tempi del fast fashion
Al tempo del fast fashion, far percepire il valore dell’artigianalità è una missione. “Siamo consapevoli che l’economia delle persone non è tutta uguale: c’è chi si può permettere di più, chi di meno. Ma al momento di acquistare un capo realizzato artigianalmente si deve pensare che il prodotto si debba pagare per il valore, che non è solo materiale” ricorda Carolina. C’è un valore intrinseco nella manodopera, e Carolina invita a decidere ogni acquisto “con coscienza, perché l’artigiano merita rispetto”.
Ogni acquisto va fatto con coscienza. L’artigiano merita rispetto
La voce alta dell’associazione
Fiere e sfilate sono per Carolina un trampolino di lancio e una vetrina di grande valore. Uno spazio difficile da occupare per un piccolo artigiano che non abbia alle spalle la forza di un’associazione. Una “voce alta”, come lei la definisce. “Siamo associati a CNA sin dall’inizio, cioè dal 2020, in occasione di una importante fiera. Ci è stato offerto uno stand bellissimo, che da soli non ci saremmo potuti permettere, dove abbiamo potuto esporre tutto quello che facciamo qui” ricorda Carolina. “Le persone potevano vedere come nascono le idee, capire che dietro un bel prodotto c’è un grande sforzo”.
Come vede Carolina il suo atelier nel futuro? Vorrei far crescere l’attività, produrre in quantità più grandi, ma soprattutto vedere che le persone hanno capito il valore delle mie creazioni”.
Questo articolo Videostoria. La sposa in jeans e i colori dei Caraibi nell’atelier di Carolina è stato pubblicato su CNA.
