Su Green Tour il ritratto dell’Italia degli artigiani e dei territori

Green Tour si è rivelato molto più di un semplice programma televisivo. Ha saputo restituire un ritratto dell’Italia meno conosciuta, quella fatta di artigiani, imprenditori locali e comunità radicate nel proprio territorio, capaci di coniugare tradizione e innovazione nel rispetto dell’ambiente, rendendo così protagonista l’intero sistema CNA, con le sue realtà territoriali e le imprese associate, fiore all’occhiello di un patrimonio imprenditoriale.” Con queste parole il nostro segretario Generale Otello Gregorini ha commentato l’incontro con i due conduttori del Format di La 7, Edoardo Raspelli e Sofia Bruscoli, in occasione della chiusura della prima stagione del programma.

Dal 1° marzo al 21 giugno, ogni domenica su La7, Edoardo Raspelli e Sofia Bruscoli hanno guidato il pubblico alla scoperta dei territori, delle comunità e delle eccellenze produttive del nostro Paese. In dieci domeniche, Green Tour ha percorso migliaia di chilometri e attraversato culture, paesaggi e storie profondamente diverse tra loro, restituendo al pubblico un’immagine dell’Italia spesso dimenticata: quella delle piccole imprese, degli artigiani orgogliosi del proprio mestiere, delle comunità che scelgono la sostenibilità non come moda ma come vocazione autentica. Un percorso capace di intrecciare tradizione e innovazione, cultura e sviluppo, che ha trovato un importante riconoscimento anche a livello nazionale. Green Tour, prodotto da Tvcom per La7 e con la partecipazione di CNA, ha infatti ricevuto il premio del Moige (Movimento Italiano Genitori) nell’ambito della XIX edizione di “Un anno di Zapping e di Streaming 2025-2026”, svoltasi a Roma nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari. Il programma è stato premiato “per aver dato voce alle eccellenze del territorio italiano, valorizzando territori, tradizioni e realtà produttive che uniscono innovazione, cultura e rispetto per l’ambiente”, distinguendosi come esempio virtuoso nel panorama televisivo italiano attento alla responsabilità educativa e alla tutela dell’infanzia. Secondo le motivazioni del Moige, “Green Tour si presenta come un viaggio televisivo dedicato all’Italia più autentica e meno scontata”, capace di raccontare agricoltura sostenibile, artigianato, energie rinnovabili ed enogastronomia, trasmettendo “un messaggio chiaro e attuale” e proponendosi come “uno spazio televisivo che informa, ispira e invita a guardare al futuro con maggiore consapevolezza”.

Nel corso delle dieci puntate il programma ha attraversato l’Italia da nord a sud, mettendo al centro le storie delle imprese e degli artigiani del sistema CNA. Si parte dalla provincia di Ancona, tra il capoluogo marchigiano, Senigallia e Jesi, dove emergono eccellenze come il Verdicchio e un forte legame con la tradizione. Il viaggio prosegue in Liguria, da Sestri Levante a La Spezia, tra terrazzamenti, borghi e tradizioni marinare, esempio di equilibrio tra uomo e ambiente. Con la terza e quarta puntata il racconto si sposta nel Lazio: prima nella Tuscia, tra Viterbo e il lago di Vico, poi nei Castelli Romani, luogo simbolo di storia, villeggiatura e identità culturale. La quinta tappa porta a Brescia e provincia, dove protagonista è la rigenerazione delle aree rurali e la capacità di innovare partendo dalla tradizione. La sesta puntata conduce invece nell’entroterra siciliano (Agrigento, Enna, Messina), alla scoperta di una Sicilia autentica e meno conosciuta. Dopo la pausa, il viaggio è ripartito dalla Riviera dei Fiori, a Imperia, introducendo il concetto di “arti-turismo”, che unisce artigianato ed esperienza del territorio. L’ottava puntata torna in Sicilia, nella zona sud-orientale, tra Modica, Noto e Vendicari, raccontando il dialogo tra natura, barocco e produzioni locali. La nona tappa esplora il basso Lazio, da Sperlonga a Gaeta, fino a Minturno, dove il rapporto tra uomo e mare si riflette nella cultura e nella gastronomia. Infine, la decima puntata ha chiuso il percorso tra Trapani e Palermo, tra riserve naturali, antichi mestieri e produzioni d’eccellenza, come la lavorazione del corallo e la tradizione enogastronomica siciliana.

Attraverso le storie di imprenditori, artigiani e comunità locali, il programma ha mostrato un Paese che costruisce il futuro partendo dalle proprie radici, dove sostenibilità, innovazione e cultura convivono in equilibrio.

Un viaggio televisivo che, puntata dopo puntata, ha saputo informare, emozionare e ispirare, contribuendo a rafforzare l’identità di un’Italia fatta di eccellenze diffuse e di un sistema produttivo, quello rappresentato da CNA, che continua a essere protagonista dello sviluppo del territorio.

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