Olio, CNA AgroAlimentare al tavolo con il governo: “Servono liquidità, tutela del valore del prodotto italiano e sostegno all’export”

Accesso al credito, crisi del mercato, controlli più efficaci lungo la filiera, valorizzazione dell’olio artigianale e rilancio dell’export. Sono questi i principali temi portati da CNA AgroAlimentare alla riunione sul settore olivicolo-oleario convocata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste alla presenza del Sottosegretario Patrizio La Pietra.

Nel corso dell’incontro Francesca Petrini, Presidente nazionale CNA AgroAlimentare, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire al comparto una maggiore stabilizzazione sia sul piano finanziario sia su quello economico, in una fase particolarmente complessa per le imprese della filiera.

“Le aziende olearie – ha sottolineato Petrini – continuano a confrontarsi con una forte tensione finanziaria. La materia prima viene pagata immediatamente, mentre i tempi di vendita e di incasso si allungano sempre di più. L’accesso al credito resta quindi una delle principali criticità e richiede strumenti specifici in grado di sostenere la liquidità delle imprese”.

La Presidente Petrini e ha inoltre evidenziato come le consistenti giacenze registrate a maggio 2026 rappresentino un chiaro indicatore del rallentamento del mercato. “Le scorte elevate testimoniano una domanda che fatica a ripartire e un mercato sostanzialmente fermo. A questo si aggiunge il peso delle importazioni che contribuiscono a comprimere i prezzi dell’olio italiano, riducendo ulteriormente una marginalità già molto contenuta e mettendo sotto pressione le imprese nazionali”.

Sul fronte della legalità e della trasparenza del mercato, CNA AgroAlimentare ha espresso apprezzamento per l’attenzione riservata al rafforzamento dei controlli lungo la filiera e alla lotta contro le pratiche commerciali sleali. Tuttavia, l’Associazione ha evidenziato come le imprese associate siano già oggetto di controlli frequenti e puntuali.

“Se esistono fenomeni fraudolenti – ha osservato Petrini – occorre rafforzare l’attività di verifica soprattutto sui prodotti che entrano nel nostro Paese e sui punti più critici della filiera. È necessario concentrare maggiormente l’attenzione sui controlli alle frontiere e sulla tracciabilità dei flussi in ingresso, tutelando concretamente il lavoro delle imprese che operano nel rispetto delle regole”.

Nel corso del confronto CNA AgroAlimentare, in accordo con l’affiliata Aifo, ha inoltre rilanciato la proposta di riconoscimento e valorizzazione dell’olio artigianale quale espressione di qualità, identità territoriale e competenze professionali distintive. In questo contesto è stata ribadita l’importanza di valorizzare la figura del mastro oleario nell’ambito del percorso di riforma della legge sull’artigianato, riconoscendo il ruolo centrale svolto da questa professionalità nella tutela e nella trasmissione del patrimonio produttivo italiano.

Infine, CNA AgroAlimentare ha chiesto infine l’attivazione di iniziative straordinarie per sostenere la presenza dell’olio italiano sui mercati esteri attraverso attività promozionali e commerciali nei principali Paesi europei.

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