Le recenti ondate di maltempo che hanno interessato ampie aree del Paese, con particolare intensità nel Sud e nelle Isole maggiori, stanno provocando danni rilevanti a comunità locali e imprese agricole. I cicloni Harry e Oriana di questi giorni, accompagnati da piogge intense, vento forte ed esondazioni, confermano una tendenza ormai evidente, e cioè che gli eventi estremi sono sempre più frequenti e sempre più impattanti sui territori rurali.
In diverse zone si registrano campagne allagate, serre e impianti produttivi danneggiati, frutteti compromessi, infrastrutture rurali e viabilità poderale interrotte. Le conseguenze non riguardano solo le produzioni agricole, ma la stabilità economica delle imprese e la continuità delle attività nelle aree interne.
“Esprimo piena solidarietà agli agricoltori e alle comunità colpite. Le imprese agricole sono colpite da anni ormai e non possono essere lasciate sole di fronte a fenomeni di questa portata. È necessario attivare con urgenza misure di sostegno per il ripristino delle strutture e delle produzioni danneggiate, accelerare gli strumenti di ristoro e rafforzare gli interventi di prevenzione. Occorrono investimenti strutturali sulla manutenzione del territorio, sulla gestione dei corsi d’acqua e sulle infrastrutture rurali, insieme a politiche di adattamento climatico realmente operative”, il commento di Francesco Annino, Presidente Nazionale CNA Agricoltori.
La tutela del territorio e la sicurezza delle aree agricole non sono temi settoriali, ma una priorità nazionale. Si chiede, dunque, un’azione coordinata tra Governo, Regioni ed Enti territoriali per trasformare l’emergenza in un punto di svolta nelle politiche di difesa e gestione del territorio. Appare cruciale mettere in atto adeguati e dinamici strumenti di prevenzione, previsione, monitoraggio e informazione per garantire resilienza al sistema agricolo e futuro alle comunità rurali.
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