La vicepresidente Derosa alla seconda tappa di “Obiettivo Export”

Si è svolta oggi a Bari presso la Fiera del Levante, la seconda tappa di “Obiettivo Export”, il percorso di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell’Export, in programma a Milano a dicembre, promossa dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. L’iniziativa è stata dedicata alle imprese del Mezzogiorno che nel 2025 hanno esportato beni per 48,2 miliardi di euro, pari al 7,5% dell’export nazionale. Ad aprire i lavori il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Focus dell’incontro gli strumenti di sostegno all’export, al contributo delle regioni meridionali alla crescita internazionale del Paese e al ruolo di startup, Pmi innovative e grandi imprese nello sviluppo delle filiere tecnologiche.

L’iniziativa è stata articolata in diversi panel tra i quali quello dedicato al ruolo dei territori del sud Italia per lo sviluppo dei mercati internazionali, al quale è intervenuta Rosamaria De Rosa, Vicepresidente nazionale CNA. “In un’economia sempre più interconnessa le associazioni imprenditoriali svolgono un ruolo centrale nel rappresentare le istanze delle imprese per contribuire alla definizione delle strategie di supporto all’export e sostenere la competitività dei territori – ha affermato De Rosa – La ZES Unica potrebbe essere uno strumento molto efficace per le nostre imprese, rappresenta un volano che permetterebbe un vero e proprio salto di qualità per le imprese del Mezzogiorno. Altro punto fondamentale lo strumento dei porti, perché se si dovesse aprire, come diceva il ministro Tajani, il corridoio economico IMEC (India-Medio Oriente-Europa) i porti del Mezzogiorno diventerebbero centrali proprio per la loro posizione strategica nel Mediterraneo”.

De Rosa, nel suo intervento, ha poi sottolineato che “il nostro Paese non esporta solamente prodotti ma anche know-how. Su questo punto ricordo che la CNA ha avviato un progetto che prevede corsi di formazione per giovani lavoratori nel loro Paese di origine, in particolare nel settore metalmeccanico.  Alla fine di questo percorso una parte dei lavoratori rimarrà nel proprio Paese, mentre l’altra verrà assunta nelle nostre aziende, poiché uno dei problemi principali che riscontrano le nostre imprese è proprio la carenza di manodopera. Mancanza di personale specializzato che si colma esportando il nostro know-how, formando giovani e successivamente integrando i lavoratori esteri nel nostro territorio. Per questo – ha concluso la Vicepresidente nazionale – risulta fondamentale la presenza di associazioni di categoria come la CNA che da sempre sostiene l’aggregazione anche tra enti e istituzioni per costruire un percorso comune e per aiutare le nostre imprese ad entrare nei mercati esteri”.

Questo articolo La vicepresidente Derosa alla seconda tappa di “Obiettivo Export” è stato pubblicato su CNA.

Potrebbe interessarti