“Sono il simbolo dei tanti italiani che tutte le mattine si rimboccano le maniche e pensano a costruire qualcosa di positivo per sé, per la propria famiglia e per il proprio Paese”: con queste parole il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, descrive gli artigiani, nell’incontro con il presidente della CNA, Dario Costantini, un colloquio sul futuro della formazione italiana.
Al centro del dialogo, un punto condiviso: la scuola deve scoprire e coltivare i talenti dei giovani e le imprese artigiane possono essere partner naturali in questo percorso.
L’artigianato non è solo produzione, ma trasmissione di sapere, identità e cultura: un patrimonio che rende il Made in Italy unico nel mondo. Secondo Valditara, la scuola deve diventare il luogo in cui i talenti dei giovani vengono scoperti e coltivati, anche grazie al contributo diretto delle imprese artigiane.
Per questo il ministro lancia un invito diretto agli artigiani: entrare nelle scuole, diventare “missionari” del loro lavoro, raccontando ai ragazzi cosa significa davvero creare e innovare. Sullo sfondo, la riforma “4+2” fortemente voluta dal ministro, che integra scuola e formazione professionale con curricula costruiti insieme alle imprese, docenze affidate anche a imprenditori e manager, sviluppo delle soft skill e apertura alla ricerca e all’internazionalizzazione. I numeri danno ragione alla visione: quest’anno gli iscritti hanno raddoppiato.
La sfida è costruire una formazione che sia un ponte reale verso il lavoro, valorizzando competenze e passioni e il dialogo tra istituzioni e mondo produttivo è già il primo passo concreto per riuscirci.
Questo articolo Il Ministro Valditara a Costantini: “Gli Artigiani come missionari nelle scuole” è stato pubblicato su CNA.


