Dal confronto con l’onorevole Boschi ad Alcamo analisi e proposte per abbattere la burocrazia

Le analisi e le proposte contenute nell’ultimo Rapporto CNA sulla burocrazia sono state al centro del dibattito che si è svolto sabato scorso alla Cittadella dei Giovani di Alcamo, dove CNA Sicilia e CNA Trapani hanno incontrato l’onorevole Maria Elena Boschi, già ministra e capogruppo di Italia Viva alla Camera dei Deputati.

Secondo le stime della Confederazione, l’adozione di queste misure potrebbe ridurre il tempo medio dedicato alle pratiche burocratiche da 313 a 263 ore all’anno, con un risparmio netto di circa 1.459 euro per ogni impresa e un abbattimento complessivo del “costo burocrazia” da 43 a circa 36,2 miliardi di euro annui.

Tra le proposte chiave: l’istituzione di uno Sportello Unico Integrato per il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione, la standardizzazione della modulistica nazionale, l’interoperabilità delle banche dati pubbliche secondo il principio del “once only” – una sola istanza, una sola piattaforma, una sola risposta, un solo controllo – e la semplificazione dei regimi abilitativi per numerose attività artigiane.

A fare da cornice al confronto, la presentazione del volume “Si fa presto a dire impresa – La gabbia delle regole”, curato dalla CNA, che denuncia con dati e storie il peso eccessivo degli adempimenti burocratici sul sistema produttivo nazionale.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, della dottoressa Fumuso dell’ordine regione dei consulenti del lavoro, dell’onorevole Dario Safina, di Giuseppe Orlando e Filippo Scivoli, rispettivamente presidente di CNA Trapani e di CNA Sicilia, e di Sebastiano Battiato, vice presidente nazionale CNA, la mattinata ha preso il via con le testimonianze delle imprenditrici Erminia Bianco e Cristina Cianti, che hanno raccontato le difficoltà quotidiane incontrate nel rapporto con la macchina amministrativa.

Il momento centrale è stata la tavola rotonda che ha visto confrontarsi l’onorevole Boschi con Marco Capozi, responsabile Relazioni Istituzionali e Affari Legislativi CNA, e il giornalista del Sole 24 Ore Nino Amadore. A coordinare i lavori è stato Matteo Scirè, giornalista e responsabile Comunicazione di CNA Sicilia.

“Oggi abbiamo dato voce a chi ogni giorno subisce la lentezza e la complessità di un sistema di regole che non aiuta a creare lavoro e sviluppo – ha sottolineato Orlando – Abbiamo portato all’attenzione dell’onorevole Boschi il nostro pacchetto di proposte concrete: non chiediamo interventi generici, ma misure mirate che possano davvero semplificare la vita a chi fa impresa. Le storie di Erminia e Cristina sono lo specchio di migliaia di imprenditori siciliani. Semplificare significa liberare energia e risorse per tornare a investire e creare occupazione“.

“Questo evento – ha dichiarato Scivoli – è stato un passo avanti nella costruzione di una nuova alleanza tra politica e impresa. Abbiamo consegnato all’onorevole Boschi un’agenda precisa: digitalizzazione, standardizzazione dei procedimenti e riduzione del numero di enti coinvolti. Con il principio ‘once only’ possiamo finalmente evitare che le imprese forniscano più volte alla PA gli stessi dati. La Sicilia ha bisogno di regole chiare e tempi certi per attrarre investimenti e trattenere i giovani talenti. Con l’onorevole Boschi abbiamo aperto un canale di confronto che vogliamo mantenere vivo, portando le nostre proposte in tutte le sedi istituzionali”.

L’iniziativa ha confermato l’impegno della CNA nel promuovere un dibattito costruttivo sulle riforme necessarie per restituire slancio al sistema imprenditoriale italiano, a partire dai territori.

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