“Nel giorno in cui si celebra l’artigianato, la Festa di San Giuseppe, e in occasione degli ottant’anni della CNA di Roma, non posso non ricordare che proprio la piccola impresa italiana sta vivendo un momento molto difficile a causa delle guerre in corso nel mondo, con l’aumento dei costi dell’energia e le difficoltà nei mercati internazionali. Per la CNA prima vengono le persone, donne e uomini coinvolti in questi 70 teatri di conflitto, ma poi ci sono anche le imprese che soffrono, dal momento che la gran parte delle PMI italiane esporta”. Lo ha detto il presidente della CNA, Dario Costantini, in chiusura della ‘Festa degli artigiani’ organizzata ieri dalla CNA di Roma al Tempio di Adriano. “Facciamo fatica – ha aggiunto – a far conoscere ai politici le esigenze della piccola impresa, ma abbiamo iniziato a portarli direttamente nelle aziende, come è successo la mattina di Natale con la Presidente del Consiglio”. “Continuerò a girare il Paese come ho fatto nello scorso mandato, durante il quale, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, mi è stata rappresentata la difficoltà a trovare forza lavoro. Nei prossimi cinque anni ci sarà bisogno di 1 milione e 700 mila lavoratori nel nostro Paese ed è per questo che ci stiamo impegnando da tempo, non senza grande difficoltà e fatica, sia in Italia con poli formativi in collaborazione con le scuole, grazie al protocollo con il ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, sia all’estero con scuole di formazione come in Egitto e ora anche in Marocco”. Costantini ha poi sottolineato l’importanza di restituire attrattività al lavoro artigiano, rimarcandone il valore non solo sociale ma anche economico, e contrastando una percezione distorta che lo rende meno appetibile per i giovani. In tema di innovazione, ha evidenziato come le imprese della CNA stiano dimostrando una crescente capacità di adattamento, con un forte incremento nell’adozione dell’intelligenza artificiale, passata dal 14% al 35% dal 2024 al 2025. “Dobbiamo lavorare ora sulla riforma della legge quadro sull’artigianato, che va attuata subito – ha aggiunto – e sul proseguimento dell’azione di semplificazione burocratica, sulla quale produciamo un’indagine annuale molto importante: su 100 proposte al Governo, una parte è già stata recepita, con un risparmio stimato di circa 50 ore annue per impresa sugli impegni burocratici”. Al centro dell’iniziativa – che ha visto anche il saluto di Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, e l’intervento sul tema del lavoro e dell’innovazione per la piccola impresa di Romano Benini, docente di Sociologia del Made in Italy all’Università La Sapienza di Roma – le preoccupazioni per i rincari delle materie prime dovuti ai conflitti in corso. Secondo uno studio della CNA di Roma, che conta 63mila imprese associate, questi ultimi mettono in difficoltà un’azienda su due. L’instabilità geopolitica, infatti, impatta non solo sul costo dell’energia, ma anche su quello delle materie prime, aumentato mediamente del 20%. “Con il conflitto in Medio Oriente le nostre imprese si trovano a fronteggiare un’impennata generalizzata dei prezzi”, ha detto Roberto Orlandi, presidente di CNA Roma. “Dal rame all’alluminio, dal ferro al legno, registriamo rincari medi di circa il 20% e i nostri artigiani sono in difficoltà anche per quanto riguarda la programmazione del lavoro: le quotazioni dei materiali sono spesso valide solo per poche ore e, per alcuni prodotti, i fornitori accettano ordini riservandosi di modificare il prezzo finale. Si tratta di un’ulteriore difficoltà che si aggiunge alle tariffe di ingresso per le auto elettriche nella ZTL del centro per gli artigiani e all’esclusione delle OSP per gli artigiani alimentari. Come associazione, ribadiamo l’urgenza di intervenire strutturalmente per sostenere le piccole e medie imprese, così che quella di oggi possa essere davvero la Festa degli Artigiani”.
Nel corso dell’evento sono stati premiati dieci artigiani ed è intervenuta con un contributo video l’Assessore allo Sviluppo economico e internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che ha annunciato l’uscita di numerosi bandi a favore delle PMI per alcuni milioni di euro. Sono stati inoltre presentati due progetti: uno sulla formazione per gli orafi, in collaborazione tra CNA e Città metropolitana, e il progetto ‘Botteghe virtuali’, attraverso il quale, tramite Google Maps, sarà possibile entrare nelle botteghe artigiane, vedere i prodotti ed eventualmente acquistarli. “L’artigianato – ha concluso il segretario della CNA di Roma, Giordano Rapaccioni – rimane l’elemento fondante del Made in Italy, ma sta vivendo un momento di grande trasformazione, affrontando sfide complesse ma necessarie. Resta centrale il valore del ‘saper fare’, che dovrà essere sempre più accompagnato da processi di integrazione tra produzione e servizio al cliente, manualità e conoscenza, competenze tecniche e capacità relazionali”.
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