In occasione del settantunesimo anniversario della morte di Salvatore Carnevale, dirigente socialista e sindacalista ucciso dalla mafia per il suo impegno in difesa dei diritti degli umili e dei lavoratori, CNA Pensionati Sicilia ne ricorda la figura come simbolo di riscatto e legalità.Carnevale, brutalmente assassinato il 16 maggio 1955 a Sciara (Palermo), pagò con la vita la sua battaglia contro lo sfruttamento e il potere mafioso nelle campagne e nei luoghi di lavoro siciliani. A settantun anni di distanza, la sua testimonianza resta più che mai attuale in una terra che continua a lottare contro le persistenti disuguaglianze e i condizionamenti criminali nell’economia.“Salvatore Carnevale non era solo un sindacalista – dichiarano in una nota congiunta Raimondo Augello, presidente regionale di CNA Pensionati Sicilia, e Mario Filippello, segretario regionale –. Era la coscienza critica di un’intera comunità, un uomo che ha scelto di stare dalla parte degli ultimi, sapendo che quel coraggio gli sarebbe costato caro. Oggi, a distanza di 71 anni, il suo sacrificio ci ricorda che la difesa dei diritti dei pensionati, dei lavoratori e dei più deboli passa attraverso la lotta senza tregua a tutte le mafie. Per questo, come CNA Pensionati Sicilia, ci impegniamo a tenere viva la sua memoria nelle scuole, nei luoghi di incontro e nelle istituzioni, perché nessuno dimentichi che la Sicilia che dice no al malaffare e all’intimidazione è la stessa che ha generato uomini come Carnevale”.
CNA PENSIONATI SICILIA: SALVATORE CARNEVALE, ESEMPIO DI CORAGGIO E GIUSTIZIA SOCIALE. LA SICILIA NON DIMENTICA I SUOI MARTIRI

