Autoriparazione Siciliana in movimento: un Piano per il futuro tra normative, pfu e formazione

A Enna il comitato esecutivo congiunto del settore autoriparazione (meccatronici, carrozzieri e gommisti) traccia la rotta 2026. Focus su formazione, emergenza raccolta pneumatici e rinnovamento generazionale.

Un piano di lavoro per informare le imprese sulle novità normative, l’emergenza dei ritardi nella raccolta dei PFU (pneumatici fuori uso) in Sicilia, e una strategia per favorire il ricambio generazionale e l’accesso alle professioni dell’autoriparazione. Sono questi i tre pilastri al centro del comitato esecutivo congiunto del settore, riunitosi sabato 31 gennaio a Enna.

L’incontro, che ha visto riuniti i rappresentanti dei mestieri della meccatronica, della carrozzerie e dei gommisti, è stato un momento di confronto cruciale per delineare le priorità del comparto. A coordinare i lavori il referente regionale Francesco Cuccia, mentre ad aprire la sessione è stato Domenico Messina, Presidente Regionale dell’Unione Servizi alla Comunità. Le conclusioni sono state affidate a Filippo Scivoli, Presidente Regionale CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa).

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato il piano di lavoro per il 2026. L’obiettivo è chiaro: coinvolgere attivamente le sedi territoriali nell’organizzazione di eventi e momenti informativi dedicati alle imprese associate. L’intento è duplice: tenere aggiornati gli operatori sul complesso panorama delle novità legislative e normative, e al tempo stesso illustrare nel dettaglio le azioni di rappresentanza e tutela intraprese dall’organizzazione a livello istituzionale.

Di forte attualità il secondo tema: la questione dei PFU. I partecipanti hanno affrontato con preoccupazione i persistenti ritardi nella filiera di raccolta degli pneumatici esausti in Sicilia, un’emergenza ambientale ed economica che grava sulle imprese del settore. È emersa la necessità di sollecitare interventi rapidi e efficienti per garantire un servizio conforme alla legge e sostenibile.

Infine, una riflessione corale si è concentrata sul futuro del settore: la formazione e il ricambio generazionale. Sono state individuate e analizzate le criticità che oggi limitano l’accesso alle professioni dell’autoriparazione, dalla percezione sociale del mestiere alla necessità di corsi di formazione allineati alle evoluzioni tecnologiche dei veicoli. L’impegno comune è lavorare per rimuovere questi ostacoli, attrarre giovani e garantire la trasmissione del know-how, vitalità essenziale per un’industria in continua trasformazione.

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