Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato l’aggiornamento delle Tabelle delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL), strumento tecnico utilizzato per l’applicazione dei meccanismi di revisione prezzi nei contratti di lavori pubblici previsti dall’articolo 60 del Codice dei Contratti Pubblici.
Le TOL consentono di rilevare l’andamento dei costi delle diverse lavorazioni che compongono un’opera pubblica, rappresentando uno degli strumenti di riferimento per la determinazione delle variazioni dei prezzi e per la corretta attuazione delle disposizioni in materia di equilibrio contrattuale.
Il confronto tra marzo 2025 e marzo 2026 evidenzia una crescita diffusa degli indici relativi alle principali categorie di lavorazioni. Gli incrementi più rilevanti riguardano i lavori di movimento terra, demolizioni, opere di protezione ambientale e opere a verde (+8,2%), l’armamento ferroviario (+8,1%), le opere marittime, fluviali e di difesa del suolo (+8,1%) e le fondazioni speciali e indagini geologiche e geotecniche (+7,3%).
Significativi anche gli aumenti registrati nelle pavimentazioni in conglomerato bituminoso (+5,9%), nelle strutture e manufatti in acciaio (+5,8%), nelle opere in calcestruzzo armato (+5,7%), nelle opere di acquedotti, gasdotti, irrigazione e fognature (+5,5%) e nelle gallerie realizzate con metodo tradizionale (+5,0%).
Più contenute risultano invece le variazioni registrate nelle lavorazioni impiantistiche e nei servizi accessori, con incrementi pari all’1,2% per il conferimento dei rifiuti agli impianti di smaltimento o recupero e per gli impianti meccanici, termici e idrico-sanitari, al 2,1% per gli impianti elettrici e tecnologici e al 2,9% per gli impianti di segnalamento e telecomunicazioni.
Nel complesso, l’incremento medio delle venti tipologie omogenee di lavorazioni monitorate dal MIT si attesta intorno al 4,7% su base annua, confermando come le dinamiche dei costi continuino a interessare in misura significativa numerosi comparti delle costruzioni, in particolare quelli legati alle infrastrutture e alle opere specialistiche.
Per CNA Costruzioni la disponibilità di indicatori aggiornati costituisce un elemento essenziale per garantire una corretta applicazione dei meccanismi di revisione prezzi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici. Tuttavia, affinché il sistema possa funzionare efficacemente, è necessario che siano rese disponibili adeguate risorse economiche a copertura degli adeguamenti riconosciuti alle imprese.
La presenza di strumenti tecnici aggiornati rappresenta infatti una condizione necessaria ma non sufficiente: la revisione prezzi può assolvere pienamente alla propria funzione di riequilibrio contrattuale soltanto se accompagnata da risorse finanziarie coerenti con l’andamento effettivo dei costi delle lavorazioni.
La corretta applicazione della revisione prezzi rappresenta un elemento fondamentale per garantire l’equilibrio economico dei contratti, la regolare esecuzione delle opere e il rispetto dei tempi di realizzazione degli investimenti pubblici.
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