A Solunto rivivono i mestieri antichi: Cna ceramisti e Cna lavorazioni artistiche raccontano l’artigianalità greco-romana

Immaginate l’antica città che si risveglia: matrone, ancelle, divinità e artigiani animano le rovine con i loro abiti e i loro mestieri. È accaduto il 28 maggio scorso, al parco archeologico di Solunto, dove Cna Ceramisti e Cna Lavorazioni artistiche legno, vetro e marmo hanno contribuito a portare in scena l’evento “Xairete eis Solounta – Benvenuti a Solunto”. Vetrai, orafi, ceramisti e chi lavora i grani antichi hanno fatto rivivere antichi saperi dimenticati, restituendo al pubblico il valore vivo della manualità artistica.

«Iniziative come questa – dichiara Laura Buzzetta, presidente nazionale di Cna Ceramisti – non sono solo rievocazioni storiche, ma vere e proprie restituzioni di identità. I gesti del ceramista di ieri sono gli stessi che ogni giorno i nostri artigiani custodiscono. Rivivere nella cornice di Solunto significa ridare dignità a una filiera che è memoria viva del Made in Italy. Come Cna Ceramisti siamo orgogliosi di aver portato i saperi dell’argilla tra le pietre di una delle città più affascinanti della Sicilia greca».

«La lavorazione del vetro, del marmo, del legno e dei metalli – sottolinea Angelo Scalzo, presidente nazionale di Cna Lavorazioni artistiche legno, vetro e marmo – ha radici profonde proprio in epoca greco-romana. Abbiamo voluto portare i nostri maestri artigiani tra queste rovine per dimostrare che l’abilità manuale non è solo storia, ma futuro sostenibile per le nostre comunità rurali e turistiche. È stata un’emozione vedere il vetraio, l’orafo e il granario all’opera indossando abiti d’epoca: un ponte perfetto tra archeologia e mestiere vivo».

L’evento, realizzato con il finanziamento della Misura 19 – Sottomisura 19.2 del Piano di Azione Locale del G.A.L. Metropoli Est “Il Distretto Turistico-Rurale” (Progetto Operativo n. 1/2025 – CUP G59I25000620009), è stato dedicato alla memoria della Preside Lucia Bonaffino, recentemente scomparsa. Con dedizione e passione ha sempre sostenuto i progetti formativi e culturali degli studenti dell’istituto professionale di Stato “Salvo D’acquisto” di Bagheria, partner dell’evento, credendo nel valore educativo della manualità e della riscoperta delle radici.

Un ringraziamento particolare va al direttore del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato, Domenico Targia, per aver accolto e sostenuto l’iniziativa, consentendo alle eccellenze dell’artigianato locale di dialogare direttamente con la storia, nonché al direttore artistico Giuseppe Messina e alla Dottoressa Imboccari Antonina, archeologa e guida turistica infaticabile del sito.

L’iniziativa ha registrato un’ottima partecipazione di pubblico, confermando l’appetito per un turismo culturale che non si limita alla contemplazione delle rovine, ma le fa rivivere attraverso i gesti e i saperi degli artigiani di oggi eredi di quelli di ieri.

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