CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ed FNT – Federazione Nazionale Toelettatori condividono con forza la necessità di arrivare all’approvazione della proposta di legge n. 597/2022 sulla disciplina dell’attività di toelettatura degli animali d’affezione, a firma degli onorevoli Maria Chiara Gadda e Fabrizio Benzoni.
Per le due associazioni, infatti, la proposta rappresenta un atto fondamentale per dare al settore una disciplina nazionale chiara e uniforme, recependo le istanze emerse nel confronto con gli operatori nel corso delle audizioni svolte presso la Camera dei Deputati.
L’obiettivo è definire la figura professionale del toelettatore, i requisiti di accesso alla professione, i percorsi formativi e gli standard qualitativi, garantendo uniformità, competenza, responsabilità professionale e tutela del benessere animale su tutto il territorio nazionale.
L’iter legislativo della PdL 597 è iniziato nell’agosto 2023, ma il percorso di esame ha successivamente subito diverse fasi di arresto. CNA e FNT auspicano quindi che i lavori della Commissione possano riprendere al più presto, per arrivare rapidamente al riconoscimento della qualificazione professionale del toelettatore.
Il principale nodo da affrontare riguarda la formazione professionale, che le associazioni di categoria considerano un requisito imprescindibile per l’accesso alla professione e una garanzia fondamentale per l’utenza e per il benessere degli animali.
L’attuale frammentazione dei percorsi formativi regionali e l’assenza di standard omogenei determinano infatti significative differenze territoriali. Occorrono requisiti minimi comuni, un numero congruo di ore di formazione teorica e pratica, criteri qualificanti per i docenti, regole trasparenti per l’esame finale e il riconoscimento delle competenze e delle esperienze maturate.
La necessità di intervenire con una disciplina nazionale è resa ancora più urgente dalla crescita del comparto. In Italia vivono quasi 65 milioni di animali d’affezione, mentre tra il 33% e il 48% delle famiglie italiane ospita almeno un animale da compagnia. Particolarmente significativa è la presenza di cani e gatti, rispettivamente circa 8,8 milioni e 10,2 milioni.
A fronte di una crescente attenzione alla cura, all’igiene e al benessere degli animali, è aumentata anche la domanda di servizi professionali di toelettatura.
Secondo le stime delle associazioni, considerando il solo segmento canino e ipotizzando un trattamento ogni due mesi per almeno la metà dei quasi nove milioni di cani da compagnia presenti nelle famiglie italiane, il mercato potrebbe raggiungere nei prossimi anni un fatturato complessivo di circa 750 milioni di euro, con un impatto significativo sulla crescita delle piccole imprese e la possibilità di creare almeno 10.000 opportunità occupazionali per operatori della toelettatura, sia nelle imprese già esistenti sia in nuove attività.
Proprio la crescita del settore rende però sempre più urgente superare l’attuale vuoto normativo.
CNA e FNT confermano la propria disponibilità al confronto con le istituzioni e con il Parlamento per contribuire alla definizione di una normativa realmente rispondente alle esigenze del settore, capace di valorizzare il lavoro degli operatori, innalzare gli standard qualitativi della professione e mettere al centro formazione, competenze, responsabilità e tutela del benessere animale.
La regolamentazione della professione non è più rinviabile. Le associazioni auspicano che il confronto parlamentare possa riprendere rapidamente e consentire di arrivare a una legge nazionale organica, moderna e uniforme, in grado di superare le attuali differenze territoriali e di dare finalmente al settore della toelettatura il riconoscimento e le garanzie che merita.
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