CNA Balneari esprime apprezzamento per l’impostazione delle Indicazioni operative e del bando-tipo predisposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le future procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime.
Nel testo trovano infatti riconoscimento numerose proposte avanzate da CNA Balneari negli ultimi mesi, a partire dalla centralità della qualità progettuale, dalla valorizzazione delle micro e piccole imprese e delle imprese familiari, dalla tutela della continuità occupazionale, dall’accessibilità, dalla sostenibilità ambientale e dalla necessità di preservare la qualità complessiva dell’offerta turistica delle località costiere.
Per CNA Balneari è fondamentale che le future gare siano costruite attorno alla qualità dei progetti e alla capacità delle imprese di generare valore per il territorio, e non sulla semplice disponibilità finanziaria dei concorrenti. L’affidamento delle concessioni deve premiare chi investe, innova, crea occupazione, garantisce servizi efficienti, tutela l’ambiente e contribuisce alla competitività delle destinazioni turistiche, evitando che il bene demaniale venga assegnato esclusivamente sulla base della forza economica.
In questa direzione appare condivisibile che venga mantenuta dai comuni interessati l’impostazione del bando che attribuisce una netta prevalenza alla valutazione tecnica rispetto a quella economica, riconoscendo centralità alla qualità dell’offerta, all’esperienza professionale, alla sostenibilità, all’accessibilità e alla capacità di generare benefici diffusi per le comunità locali.
Allo stesso modo è positiva la scelta di contenere il peso dell’offerta economica e di non incentrare le procedure sul rialzo dei canoni demaniali che rischierebbero di favorire esclusivamente i soggetti con maggiore capacità finanziaria, penalizzando migliaia di micro e piccole imprese che rappresentano l’ossatura del sistema balneare.
Di particolare rilievo appare inoltre il riconoscimento del principio della continuità funzionale delle attività balneari, attraverso gli accordi di avvicendamento tra concessionario uscente e concessionario subentrante. Per la prima volta viene attribuito alle amministrazioni concedenti un ruolo attivo nel favorire il trasferimento di beni, attrezzature e opere amovibili, promuovendo il riutilizzo delle strutture esistenti, la riduzione dei rifiuti, il contenimento dell’impatto ambientale e la continuità dei livelli di servizio offerti ai turisti.
Si tratta di una scelta importante che riconosce il valore economico, organizzativo e professionale costruito dalle imprese nel tempo e che contribuisce a salvaguardare il patrimonio di investimenti realizzato lungo le coste italiane.
CNA Balneari valuta positivamente anche il sistema di garanzie previsto dal bando-tipo, che introduce regole più certe in materia di cauzioni, requisiti di partecipazione, controlli sugli aggiudicatari e continuità degli investimenti programmati, rafforzando l’affidabilità delle procedure e la tutela degli interessi pubblici connessi alla gestione del demanio marittimo.
Rimane tuttavia aperta una questione fondamentale: la piena valorizzazione del patrimonio economico e imprenditoriale costruito dalle aziende balneari nel corso dei decenni. Anche le Linee guida predisposte per la determinazione dell’indennizzo rappresentano un significativo passo avanti rispetto al passato perché introducono criteri omogenei a livello nazionale, riconoscono il valore degli investimenti effettuati, anche quando continuano a produrre utilità economica oltre il loro ammortamento contabile, e prevedono il riconoscimento di un’equa remunerazione del capitale investito negli ultimi anni.
Tuttavia, il sistema continua a fondarsi prevalentemente sulla valorizzazione degli investimenti materiali e sulla loro utilità residua per il concessionario subentrante. Restano invece ancora insufficientemente valorizzati elementi che rappresentano una componente essenziale del patrimonio aziendale costruito dalle imprese balneari: l’avviamento, l’organizzazione aziendale, le competenze professionali maturate, la reputazione imprenditoriale, gli investimenti immateriali, il valore della clientela fidelizzata e il rischio economico sostenuto dagli operatori nel corso degli anni.
Analoga attenzione dovrà essere riservata al contributo che migliaia di imprese balneari hanno assicurato allo sviluppo turistico delle destinazioni costiere, alla crescita delle economie locali, alla creazione di occupazione e alla qualificazione dell’offerta turistica italiana.
Permane inoltre la necessità di una piena chiarezza sul tema della scarsità della risorsa demaniale, che deve essere accertata sulla base di criteri oggettivi e coerenti con le effettive contestualità territoriali. È importante evitare impostazioni che rischino di distogliere l’attenzione dagli obiettivi reali, che devono continuare a essere il miglioramento della qualità e della continuità funzionale dei servizi, la promozione degli investimenti, la valorizzazione delle destinazioni turistiche e la crescita competitiva del sistema balneare italiano.
Per CNA Balneari, nel complesso, il provvedimento rappresenta un importante passo avanti verso un sistema più equilibrato, capace di coniugare concorrenza, tutela degli investimenti, qualità dell’offerta, sostenibilità e continuità delle attività economiche.
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