La nautica è una grande filiera di imprese, competenze e opportunità per i giovani

Raccontare ai giovani la nautica da diporto non soltanto come un settore produttivo di eccellenza, ma come un vero e proprio ecosistema di imprese, professionalità, competenze e opportunità occupazionali. È stato questo il filo conduttore dell’intervento di CNA Nautica nell’ambito dell’iniziativa “Il primo giorno di scuola nel Mediterraneo – Le Barche della Legalità diventano aule galleggianti”, svoltasi presso il Porto degli Argonauti – Marina di Pisticci.
L’incontro con gli studenti è stato l’occasione per illustrare la complessità della nautica da diporto, una realtà che comprende progettazione, costruzione, manutenzione e commercializzazione delle imbarcazioni, ma anche portualità turistica, charter, componentistica e un insieme molto articolato di produzioni e servizi collegati.

Un sistema nel quale l’Italia occupa una posizione di primo piano: è leader europeo per capacità produttiva, occupazione e ricchezza prodotta e, nel 2025, ha raggiunto 4,96 miliardi di dollari di esportazioni, pari al 22,2% dell’export mondiale, seconda soltanto ai Paesi Bassi.
“Quando parliamo di nautica – è stato evidenziato nel corso dell’intervento – dobbiamo andare oltre l’immagine dei grandi cantieri e degli yacht. Dietro un’imbarcazione c’è una filiera fatta di progettisti, falegnami, impiantisti, meccanici, arredatori, produttori di componenti, elettronica e materiali, manutentori e imprese di servizi. È proprio questa pluralità di competenze a rappresentare uno dei punti di forza della nautica italiana“.

Un ruolo particolarmente significativo è svolto dalle micro e piccole imprese: quelle con meno di 50 addetti rappresentano il 98,2% della base produttiva, occupano il 62,8% della forza lavoro e generano il 35,8% del valore aggiunto del settore.
Proprio la natura trasversale della filiera rende però difficile misurarne fino in fondo dimensioni e valore. Le classificazioni economiche tradizionali individuano essenzialmente costruzione, riparazione e manutenzione, mentre una parte rilevante della nautica è costituita da attività appartenenti formalmente ad altri comparti produttivi, nelle quali sono protagoniste imprese artigiane, micro e piccole imprese.
Per CNA Nautica, avvicinare gli studenti a questo mondo significa quindi anche mostrare loro la varietà dei “mestieri del mare” e le prospettive offerte da un comparto nel quale tradizione manifatturiera, competenze artigiane, innovazione, digitalizzazione e sostenibilità sono sempre più strettamente connesse.

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