Appalti pubblici in Sicilia, CNA Costruzioni chiede più accesso alle gare e misure contro i ribassi eccessivi

CNA Costruzioni Sicilia interviene sulle criticità del sistema degli affidamenti dei lavori pubblici nell’Isola e chiede alla Regione maggiore apertura delle procedure di gara, più uniformità nelle modalità di affidamento e strumenti efficaci per contrastare i ribassi eccessivi.

Con una nota trasmessa all’Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, e ai Dipartimenti regionali competenti, CNA Costruzioni Sicilia ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che il crescente ricorso alle procedure negoziate può determinare per le piccole e medie imprese qualificate, spesso impossibilitate a partecipare alle gare in assenza di uno specifico invito.

La richiesta dell’Associazione è quella di favorire, ogniqualvolta il quadro normativo lo consenta, un maggiore utilizzo delle procedure aperte, garantendo alle imprese in possesso dei requisiti la possibilità di concorrere liberamente e rafforzando così trasparenza, concorrenza e accesso al mercato.

Particolare attenzione viene posta anche sul tema dei ribassi eccessivi, che possono incidere sulla sostenibilità economica delle commesse, sulla qualità delle opere, sulla sicurezza nei cantieri e sulla tenuta occupazionale delle imprese. CNA Costruzioni Sicilia chiede quindi di valutare strumenti e meccanismi, previsti dal Codice dei contratti pubblici, in grado di limitare fenomeni di competizione esasperata esclusivamente sul prezzo.

Tra le proposte avanzate anche l’istituzione di un Tavolo Tecnico Regionale con la partecipazione dell’Amministrazione, delle associazioni di categoria e degli operatori economici, per individuare soluzioni condivise capaci di coniugare concorrenza, trasparenza, qualità delle opere e tutela dell’occupazione.

In allegato la nota integrale trasmessa da CNA Costruzioni Sicilia alla Regione Siciliana.

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