Cinquant’anni di storia da raccontare, con lo sguardo rivolto al futuro. È il filo conduttore dell’evento con cui CNA Alto Adige Südtirol ha celebrato a Castel Firmiano i 50 anni di attività. A rendere ancora più significativo l’anniversario, la presenza del presidente nazionale, Dario Costantini, e dei presidenti regionali di CNA, riuniti per la prima volta insieme in occasione di un’assemblea territoriale.
Il presidente nazionale è tornato a parlare di legge quadro dell’artigianato: “La specificità del territorio altoatesino lo rende spesso un modello da seguire per il resto del Paese. Ed è da qui che voglio lanciare il messaggio chiaro. Non si può chiedere agli artigiani di innovare e stare al passo con i tempi e poi avere ancora una legge che regolamenta il settore del 1985, con vincoli anacronistici. L’aggiornamento della legge quadro dell’artigianato non può essere più rinviato. Per quanto riguarda la burocrazia – ha concluso il Presidente nazionale – Bolzano si conferma sempre come migliore provincia per il total tax rate, ma resta comunque elevata la pressione sulle aziende, costrette a lavorare fino al 17 giugno per pagare il socio-Stato”.
Un anniversario che l’associazione ha scelto di trasformare in un momento di riflessione sul futuro dell’artigianato e della piccola e media impresa. Non soltanto un bilancio dei risultati raggiunti, ma un quesito rivolto al futuro: come continuare a creare benessere in un territorio che avrà sempre meno persone disponibili per lavorare? È la domanda al centro della riflessione del presidente Cristiano Cantisani, che nel suo intervento è partito dal valore delle radici per guardare alle trasformazioni che attendono imprese e territorio.
“L’artigianato non appartiene al passato. Al contrario, può essere uno dei protagonisti del futuro, a condizione che abbiamo il coraggio di cambiare”, ha sottolineato Cantisani. Una trasformazione che per CNA non significa rinunciare alla propria identità, ma utilizzare tecnologia, automazione e intelligenza artificiale per affrontare una delle sfide più importanti che l’Alto Adige ha davanti: la progressiva riduzione della forza lavoro disponibile. Secondo i dati del Servizio Mercato del lavoro della Provincia, citati nel discorso del presidente, negli ultimi quindici anni sono andati in pensione circa 35.000 lavoratori. I pensionamenti, oggi intorno ai 3.000 all’anno, sono destinati a salire a 4.000 tra cinque anni e a 5.000 tra dieci anni. Nei prossimi quindici anni andranno in pensione tra 60.000 e 70.000 lavoratori e non tutti potranno essere sostituiti. A questo si aggiunge il tema del trasferimento delle competenze: oggi circa 39.000 dipendenti altoatesini hanno più di 55 anni, un patrimonio di esperienza che nei prossimi anni dovrà essere trasferito alle nuove generazioni. Per Cantisani, l’innovazione va interpretata come una delle risposte possibili alla carenza di personale, automatizzando le attività ripetitive, riducendo la burocrazia e il tempo perso, in modo da consentire alle imprese di mantenere la propria capacità produttiva anche con meno persone.
Ad aprire la serata è stata la proiezione di un video che ha ripercorso la storia di questi 50 anni di CNA Alto Adige. Dal palco sono intervenuti il presidente della Provincia Arno Kompatscher e il sindaco, nonché presidente storico dell’associazione, Claudio Corrarati, Jacopo Pertile, co-founder di Azzurro Digitale, esperto di transizione digitale e la direttrice di CNA Alto Adige, Lorena Palanga. A seguire i confronti sull’innovazione con la direttrice della Ripartizione provinciale Innovazione, Manuela Defant e i contributi del vicepresidente della Provincia e assessore allo Sviluppo economico Marco Galateo e dell’assessore provinciale al Patrimonio Christian Bianchi.
Uno spazio particolare è stato dedicato alle imprese associate da 50 anni e alle persone che hanno contribuito alla crescita di CNA, con riconoscimenti a Luciano Gabrieli, alla memoria di Emilio Andolfatto e Renzo Piran, a Stefania Gander, al fondatore Pino Salvadori e alla collaboratrice Silvana Canal.
A rendere ancora più significativo l’anniversario anche due iniziative speciali. Ai partecipanti è stato consegnato il volume “50 anni di intelligenza artigianale. Radici e innovazione delle imprese di fondovalle”, una pubblicazione pensata per raccontare attraverso storie, persone e imprese il patrimonio costruito nel corso di mezzo secolo e, allo stesso tempo, il rapporto tra tradizione e innovazione che caratterizza oggi il mondo dell’artigianato. Per l’occasione è stato inoltre realizzato uno speciale annullo filatelico, destinato a lasciare una traccia concreta e simbolica della ricorrenza.
Questo articolo Costantini a Bolzano: “Aggiornare la legge quadro è essenziale per gli artigiani” è stato pubblicato su CNA.

